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Adeline Lafouine

Ritratto di Adeline Lafouine

Adeline Lafouine è un’attrice di film per adulti, regista e autrice svizzera. Il suo percorso unisce la produzione indipendente alla scrittura autobiografica, con un libro di memorie in francese e la sua edizione tedesca.

Adeline Lafouine

La persona dietro il nome

Adeline Lafouine è nata a Sumiswald, in Svizzera. Prima di essere pubblicamente associata all’intrattenimento per adulti, si è formata come assistente di direzione e ha lavorato al Parlamento svizzero, a Berna. In seguito ha trasformato le proprie esperienze in materia autobiografica.

La sua attività pubblica comprende interpretazione, regia, libri e interviste. Nella presentazione come autrice descrive una vita tra la Svizzera e la Francia; nel suo profilo personale, cavalli, animali, passeggiate e lettura affiancano il lavoro creativo.

Adeline Lafouine tra le pagine

Prima dell’attenzione pubblica

Il percorso professionale di Lafouine è iniziato nell’amministrazione. La formazione come assistente di direzione l’ha portata a Berna, dove lavorava come segretaria delle commissioni parlamentari. Era un incarico amministrativo all’interno del Parlamento svizzero.

Quella vita lavorativa ha assunto una dimensione pubblica molto più ampia nel 2014. La copertura mediatica di un post personale sui social ha attirato una forte attenzione e le è costata il posto in Parlamento. In seguito ha ripercorso l’episodio nelle sue memorie, dal proprio punto di vista.

Un percorso cinematografico indipendente

La sua biografia editoriale descrive il passaggio alla realizzazione di film per adulti come parte di un cambiamento più ampio nel modo in cui ha scelto di vivere e lavorare. La sua attività pubblica comprende il lavoro pratico della regia, oltre a quello di interprete.

Nelle interviste ha parlato delle differenze tra produzione indipendente e set professionali. La posizione delle camere, l’illuminazione, le riprese ripetute e una situazione pianificata contribuiscono al risultato sullo schermo. Il suo racconto mostra la produzione audiovisiva come un lavoro costruito attraverso decisioni prese dietro l’immagine.

Una vita tra più lingue

Il tedesco è la lingua madre di Lafouine. La sua biografia indica anche una conoscenza fluente del francese e dell’inglese, sia parlati sia scritti. Queste lingue collegano diversi aspetti della sua vita personale e professionale.

Anche i libri testimoniano questo contesto multilingue. Fais-le bien et laisse dire è uscito in francese per Tabou nel 2020; nel 2021 è seguita l’edizione tedesca, intitolata Geh deinen Weg und lass die Leute reden.

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Il legame con i cavalli

Molto prima dei libri e delle interviste, i cavalli occupavano già un posto importante tra i suoi interessi. Lafouine racconta di essere diventata cavallerizza e istruttrice di equitazione e di aver praticato anche il volteggio equestre.

Nella sua presentazione personale cita gli animali e le lunghe passeggiate tra le cose che ama. Compaiono anche le montagne e il mare durante le tempeste, offrendo uno sguardo sui suoi interessi all’aria aperta accanto alla carriera pubblica.

Raccontarsi con parole proprie

Tornare a parlare pubblicamente della propria vita significava più che riprendere un titolo di giornale già noto. Le memorie del 2020 hanno dato a Lafouine lo spazio per ricostruire la propria sequenza degli eventi. In un’intervista alla stampa ha spiegato che mettere tutto per iscritto le era stato personalmente utile.

La sua partecipazione a Kuss & Krise amplia questo racconto pubblico in prima persona. L’episodio 28 affronta l’attenzione mediatica svizzera legata al suo precedente impiego, la carriera nell’intrattenimento per adulti e il suo modo di descrivere quel lavoro.

Il capitolo successivo, sulla pagina

Laisse dire, la suite commence riprende la storia dopo il suo primo libro di memorie. L’editore lo presenta come un racconto degli anni successivi, tra riprese, relazioni, delusioni e cambiamenti.

Il libro prosegue un aspetto ricorrente della sua attività pubblica: parlare delle proprie esperienze con più spazio di quanto consentano un titolo di giornale o un breve post. Il profilo dell’autrice la presenta come una scrittrice svizzera che vive in Francia.